La farmacia di casa va in vacanza? Come conservare i medicinali d'estate e prepararli per il viaggio
Ogni estate si ripete la stessa scena: si apre la borsa termica per prendere un antipiretico e si trova una confezione deformata dal calore, o una pastiglia che si è spappolata nell'umidità. I farmaci sono prodotti sensibili, e il clima italiano — con i suoi 35 gradi in auto e l'aria condizionata a raffica — non è esattamente il loro ambiente ideale. Ecco come proteggerli, a casa e in viaggio.
Il bagno non è il posto giusto
Contrariamente all'abitudine più diffusa, la cassetta dei medicinali non dovrebbe vivere nel bagno. Umidità e sbalzi di temperatura (le docce calde ne generano quotidianamente) accelerano il degrado dei principi attivi. Meglio una credenza della camera da letto o del corridoio, lontana da fonti di calore e fuori dalla portata dei bambini. La temperatura di conservazione ideale si aggira tra i 15 e i 25 gradi, salvo indicazioni diverse in foglietto illustrativo: alcuni farmaci, come insulina inutilizzata o alcuni colliri, vanno tenuti in frigorifero.
Scadenze: il controllo che nessuno fa
Una volta l'anno — perché no, a inizio estate — vale la pena svuotare la cassetta e controllare le date di scadenza. Occhio anche alle date dopo l'apertura: sciroppi e colliri spesso scadono pochi mesi dopo il primo utilizzo, anche se la confezione indica una scadenza più lontana. Un trucco semplice: scrivere con un pennarello la data di apertura sulla confezione.
E i farmaci scaduti? Mai nel cestino
I medicinali scaduti non si buttano nella spazzatura domestica né nello scarico: inquinano e possono finire nella catena alimentare. In Italia il sistema Ridis consente di consegnarli gratuitamente in farmacia, in qualsiasi punto vendita aderente. Basta portare le confezioni (anche aperte e senza scatola): il farmacista le smaltisce attraverso il circuito di recupero dei farmaci, che gestisce correttamente anche gli imballaggi. Un gesto di due minuti, ogni volta che si passa in farmacia.
La farmacia da viaggio: cosa non dimenticare
Le vacanze non sono il momento di improvvisare. La regola d'oro: portare i farmaci abituali in quantità maggiore rispetto ai giorni previsti, nel caso di ritardi imprevisti, e sempre nel bagaglio a mano, mai nella stiva (dove le temperature possono superare i 50 gradi).
Checklist per la valigia
- Farmaci abituali + ricette o prescrizioni (utile all'estero)
- Analgesico e antipiretico (paracetamolo o ibuprofene)
- Antidiarroico e sali reidratanti
- Antistaminico per allergie stagionali
- Disinfettante, cerotti, garze, bende
- Protezione solare e rimedio per le scottature
- Termometro da viaggio
- Per i farmaci termolabili: una borsa termica apposita
Se si viaggia in aereo con farmaci liquidi, informarsi sulle regole della compagnia: di norma i medicinali personali sono esenti dai limiti sui liquidi, ma serve dichiararli ai controlli.
Un'ultima raccomandazione
Prima di partire, passare in farmacia per una verifica rapida: possiamo controllare le scadenze, consigliare i formati da viaggio e fornire le borse termiche adatte ai farmaci più delicati. E ricordate: anche in vacanza, i farmaci vanno conservati in un luogo fresco e asciutto, non sul tavolino dell'ombrellone.